La collezione
Il Museo Diocesano di Velletri è stato fondato nel 1927 dal Cardinale Basilio POMPILI, Vescovo di Velletri e Vicario di Roma, con il nome di Museo Capitolare, poichè le opere offerte al pubblico provenivano tutte dal Tesoro del Capitolo della Cattedrale di Velletri.
La sede
Nella cornice del Chiostro della Cattedrale dedicata a San Clemente, al piano nobile del Palazzo seicentesco, già Seminario Vescovile, ha sede il Museo Diocesano.
Il Seminario Vescovile fondato dal cardinale Giovanni Moroni, durante il Concilio di Trento, nel Palazzo vescovile fatto costruire nella seconda metà del '400 dal cardinale Guglielmo d' Estouteville, di cui oggi rimangono tre grandi finestre a croce guelfa, visibili dal lato di Corso della Repubblica al civico 347, venne ampliato nel corso dei secoli XVII e XVIII fino ad addossarsi alla facciata medioevale della Cattedrale; alcune parti di questa sono state rese visibili durante i lavori di allestimento della nuova sede museale.
La storia
Sul finire del 1943, alla vigilia dei bombardamenti che semidistrussero la città di Velletri, le collezioni furono temporaneamente depositate in Vaticano. Nel 1946 il nuovo Vescovo Cardinale Clemente Micara decise di ricostituire il Museo nei locali ricavati nell'antico Coro d' Inverno dei canonici. L'allestimento durò qualche anno e fu curato dalla Dott.ssa Luisa Mortari alla quale si deve anche il primo catalogo della nostra collezione museale.
La sede si rivelò ben presto inadeguata e il Capitolo decise di costruire dei locali appositi dove custodire il patrimonio museale. Nel 1983 il Museo è stato vittima di un clamoroso furto che lo ha privato di alcune tra le sue opere più significative, solo in parte recuperate dal Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei Carabinieri. In seguito a questo episodio il Museo venne chiuso.
Alla fine degli anni '90 il Vescovo Andrea Maria Erba decise di dargli una nuova, definitiva sede, nei locali del Seminario Vescovile, ormai chiuso da tempo.
Il 22 gennaio 2000, anniversario dell' ingresso del Vescovo in Diocesi, il nuovo Museo è stato inaugurato nel nuovo, moderno e tecnicamente evoluto allestimento curato dall'Arch. Lamberto Zaccagnini, dalla Dott.ssa Angela Negro e dalla Dott.ssa Renata Sansone alla quale si deve anche la nuova edizione del Catalogo pubblicata da SKIRA.
L’ingresso, che è adibito ai servizi museali, dove trova posto anche il Bookshop, è stato da poco spostato al piano terra del palazzo, vicino allo scalone secentesco, per dare modo ai visitatori di osservare, attraverso lastre di cristallo, il pavimento romano sopra il quale vennero costruiti sia il palazzo vescovile che la basilica.
Dall’ingresso si accede al piano nobile dove, attraverso un percorso circolare, è visibile la collezione del museo.
Il Museo Diocesano si trova all'interno del Complesso architettonico della Cattedrale di San Clemente.
Sulla parete di fondo è posto il grande affresco staccato della Crocifissione, opera della bottega di Antoniazzo Romano databile tra il 1475 ed il 1485, proveniente dall'antica Abbazia Agostiniana di Santa Maria dell'Orto.
La sala ospita opere di diversa tipologia, collocabili cronologicamente tra il XII e il XVI secolo.
In questa sala sono esposti materiali di diversa tipologia databili tra il Seicento e il Novecento.
In queste Sale sono esposti i dipinti su tavola del Museo e costituiscono uno dei luoghi più importanti dell'intera collezione.
Il percorso del Museo si conclude con la Sala Quinta dove sono raccolte le tele della collezione. La sequenza dei dipinti, collocabili tra il XVII e il XIX secolo, è di notevole interesse poiché documenta la vicinanza della produzione veliterna con quella contemporanea romana.
La visita al Museo Diocesano di Velletri si chiude con la sezione dedicata all'arte devozionale: quelle opere, cioè, nate dalla profonda devozione del popolo verso i suoi Santi.