Logo Museo Diocesano
pixel
 
 
pixel
pixel

pixel

Massimo Pennacchini

Mostra temporanea, inaugurazione mercoledì 12 dicembre 2007 ore 18, 00 Museo Diocesano, Sala Silvana Paolini Angelucci, fino al 13 gennaio 2008, dal martedì alla domenica ore 10, 00- 13,00; 15,30- 19,00

Dagli anni 90 la pittura di Massimo Pennacchini, ha evidenziato, pur nella coerenza, cambiamenti notevoli: in direzione di una maggiore sicurezza tecnica, nel privilegiare gli aspetti plastici e volumetrici (ritiene anche S. S. Romani).
Una finestra sul mondo circostante, frammenti di paesaggio e dettagli di realtà, non importa se materiale o naturale. Pennacchini tutto accoglie e tutto rifiuta nella sua pittura, artista contemporaneo disincantato. Propone il mondo così com’è, non fantasie irrealizzabili, o come si vuole che sia, ma oggetti semplici che assurgono ad archetipi, che trasformano l’immagine esteriore in messaggio simbolico. Non vuole interpretare il mondo, ma riproporre un punto di equilibrio tra oggetto raffigurato e percezione intima (afferma anche R. Langella).
Scorrendo le opere della mostra, si leggono introspettivamente, manifestazioni esterne delle intenzioni dinamiche, dei grafismi e della plasticità, che si rivelano quasi scultoree nella staticità (riferisce anche M. Durati). I soggetti, sembrano inseriti in un labirinto di rimandi psicoanalitici, dell’essenziale componente cerebrale del percorso artistico dell’autore. Negli spazi vuoti di una solitudine fisica e ideale, nature morte e composizioni astratte, proposte come icone autonome, rivelatrici di energia e sicurezza, consapevolezza e abilità tecnica (ritiene anche A. Pietrella).

pixel
pixel